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Dieta e botulismo: cosa evitare

Il botulismo è una malattia provocata da una tossina che causa una paralisi simmetrica. Il botulino alimentare è molto pericoloso e si verifica se una persona assume accidentalmente delle tossine tramite alimenti particolari, come le conserve fatte in casa.

In caso del botulino alimentare i sintomi si verificano tra le 6 ore fino ad un massimo di 2 settimane, anche se nella maggior parte dei casi si verificano entro 36 ore. I sintomi sono: visione sfuocata e sdoppiata, letargia, difficoltà nel parlare e debolezza muscolare.

La paralisi dei muscoli può provocare la morte per asfissia a causa dell’arresto dei muscoli che regolano la respirazione. Cosa fare per evitare di assumere accidentalmente questa tossina con la dieta? Vediamolo insieme.

Dieta e botulismo: un pericolo

Nei centri per il controllo delle malattie c’è sempre un’antitossina disponibile, che ha efficacia per ridurre i sintomi se assunta nella fase iniziale. Purtroppo per guarire dalla malattia sono necessarie settimane o mesi di cure.

Il botulismo va trattato prima possibile, dato che può causare la morte per blocco respiratorio. I pazienti che sopravvivono dopo aver combattuto il botulismo possono avere il respiro corto persino per anni.

Prevenzione del botulismo

I cibi mal conservati, soprattutto se fatti in casa, possono causare botulismo alimentare. Quali cibi sono più a rischio? Ecco una breve lista:

  • Aglio tritato conservato nell’olio;
  • Pomodori conservati;
  • Pesce conservato in casa;
  • Peperoncini conservati in olio;
  • Patate non sbucciate o non pulite;
  • Patate cotte nell’alluminio.

Seguire le indicazioni del ministero della salute, per la preparazione di conserve, è fondamentale per evitare lo sviluppo di botulino.

Inoltre bollire le conserve per almeno 10 minuti prima di assumerle è un ottimo modo per abbassare il rischio. Anche il miele può contenere botulino, pericoloso soprattutto per i bambini. Il miele non va mai somministrato ai bambini al di sotto di un anno di vita.

Gli alimenti industriali sono a rischio minore di botulino, ma devono essere comunque conservati con accortezza e seguendo le norme di igiene.

Lavare bene le verdure e la frutta e consumarle fresche riduce ulteriormente il rischio. Se hai qualche dubbio sull’alimentazione e il rischio botulino, chiedi al tuo medico.

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