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Tartare di pesce dietetica: la ricetta

La tartare è un piatto perfetto come antipasto o secondo piatto di una sana e sfiziosa alimentazione. Solitamente si usa utilizzare la carne cruda, ma è possibile sostituirla con del pesce fresco.

La tartare di pesce è anche ottima per la salute: l’assenza di cottura aiuta la conservazione delle sue proprietà benefiche. Il pesce infatti ha pochi grassi, ma è ricco di proteine. Per questo motivo è adatto per una dieta iperproteica, come quella seguita dagli atleti.

Inoltre gli acidi grassi Omega 3 contenuti in questo prezioso alimento favoriscono il funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio e il buonumore.

Per la tartare si possono usare diversi tipi di pesce: la carpa, il merluzzo, il salmone o il tonno. Quest’ultimo sarà l’ingrediente principale della ricetta che vogliamo consigliarvi!

Tartare di tonno dietetica: ingredienti

Per due persone occorreranno pochi ingredienti:

  • 250 gr di tonno fresco;
  • il succo di 1/2 arancia (o limone);
  • olio;
  • sale e pepe.

Sarà fondamentale la scelta del tonno, che dovrà essere di primissima qualità.

Procedimento

Create un’emulsione con l’arancia, l’olio extravergine di oliva, sale e pepe. Prendete il pezzo di tonno e tagliatelo al coltello o in piccoli quadrati. Unite il tutto e lasciate riposare per sei ore.

Durante l’impiattamento potete utilizzare un coppapasta e guarnire a piacere con del prezzemolo tritato finemente o con del finocchio tagliato a julienne.

Per creare uno sfizioso finger food potete inserire la tartare in piccoli cestini di pasta brisé.

Consigli

Una versione più particolare della tartare di tonno è quello con l’aggiunta dell’avocato ed erba cipollina. Una volta fatto riposare sia il tonno che l’avocado nell’emulsione di limone, erba cipollina, olio e sale, create dei dischi con il coppa pasta.

Si può decorare con un ventaglio di lime e pomodorini, per dare un tocco creativo e colorato. Un’altra alternativa più esotica è la tartare di tonno con mango e lime.

È possibile consumare la tartare di tonno crudo anche due volte a settimana. Resta invece sconsigliato per le donne in gravidanza e in allattamento, per il rischio di infezioni o intossicazione.

Ricordate sempre che il tonno deve essere freschissimo e abbattuto per evitare eventuali infezioni a causa dell’anisakis, un parassita visibile anche ad occhio nudo!

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