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Pasta di platano: conosciamola insieme

Sempre più spesso cerchiamo alternative valide alle solite farine usate per fare la pasta. Ne cerchiamo di più digeribili, senza glutine, con contenuti maggiori di vitamine e via discorrendo.

Questa ricerca oggi si focalizza su un frutto che non avremmo mai pensato potesse essere utile per fare farine con queste proprietà e di conseguenza formati di pasta assolutamente digeribile e “cereale free“: il platano.

Conosciamo meglio il platano e scopriamo assieme le sue proprietà

Frutto tropicale simile alla banana ma meno famoso, il platano cresce sulla Musa acuminata. La forma è simile a quella della banana ma al suo interno ci sono dei semi duri.

La pianta da cui proviene è tipica dell’America centrale, meridionale ed anche del continente africano.

Al contrario della banana per essere consumato deve essere precedentemente cotto. In cucina si consuma soprattutto fritto ma possiamo ingerirlo anche bollito, o al forno e il sapore ricorda quello della patata.

Per quanto riguarda le sue proprietà possiamo dire che il platano è ricco di vitamine e soprattutto di potassio, ferro e magnesio.

Una caratteristica particolare è il suo alto contenuto di carboidrati sotto forma di amido, per questa ragione in molte parti del mondo viene usato come sostituto della pasta o del pane.

Per questo ultimo scopo l’ideale è acquistare la farina di platano, ottenuta dall’essiccazione del frutto.

Ricetta per preparare gli spaghetti di platano

Oggi vi parleremo della ricetta per la preparazione di 300 gr di pasta di platano.

Gli ingredienti sono semplicissimi:

  • Tre platani;
  • Farina di platano;
  • Acqua quanto basta;
  • Sale.

Abbiamo bisogno di tre platani non maturi da mettere in forno preriscaldato a 250 gradi per una quindicina di minuti.

Una volta tolti dal forno bisogna farli raffreddare e provare a sbucciarli nel senso della lunghezza, tagliarli a tocchetti ed inserirli in un mixer per creare una purea.

Questa purea dovrà essere poi impastata a mano insieme ad un pò di sale e alla farina di platano acquistata in precedenza, con l’aggiunta di acqua fino a rendere il composto facile da stendere con un mattarello.

La sfoglia non deve attaccarsi al piano di lavoro e deve essere abbastanza morbida. Si potrà poi procedere a tagliarla nel formato desiderato e farla essiccare all’aria per renderla meno friabile.

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