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Carne di cavallo: si può mangiare durante la dieta?

carne cavalloLa carne di cavallo è una di quelle carni davvero particolari, dato che nella maggioranza dei paesi europei non si consuma: provate a offrire ad un ospite inglese una bistecca di cavallo e lo vedrete darsela a gambe levate, disgustato come se aveste portato in tavola un cane.

In Italia invece, soprattutto negli ultimi anni, la carne di cavallo è diventata molto comune, soprattutto grazie alle proprietà che gli vengono ascritte. Si tratta di una carne ritenuta magra, ricca di ferro, dal buon sapore e soprattutto più sana degli altri tipi di carne rossa. Ma le cose stanno veramente così? La carne di cavallo si può mangiare durante la dieta oppure dovrebbe essere scartata mentre stiamo cercando di perdere peso? Vediamolo insieme.

Le calorie? Non pochissime

Un taglio anche relativamente magro di cavallo ha circa 150 calorie per 100 grammi di prodotto. Si tratta di medie più alte del vitello, del bovino adulto, del pollo e anche di alcuni tagli di maiale. Questo vuol dire che il cavallo non è poi così ipocalorico, contenendo una percentuale di grassi (nonostante l’apparenza magra) più alta di molti tagli di carne.

Si tratta dunque di una carne che, almeno stando a guardare il profilo calorico, non sembrerebbe adatta alla dieta o, meglio, non sembrerebbe più adatta alla dieta di quella che proviene dagli altri animali.

Questo però non vuol dire necessariamente che debba essere scartata dalla dieta, anzi. Continuiamo a leggere.

Ottimo contenuto di ferro

La carne di cavallo offre in generale un ottimo contenuto in ferro, contenuto che però non può essere granché d’aiuto per chi soffre di problemi di anemia. Questo perché chi soffre di anemia ha problemi in genere relativi alla conservazione e allo stoccaggio del ferro nel suo corpo, e non relativo all’assunzione dello stesso.

Ad ogni modo, si tratta di una carne qualitativamente migliore delle altre, e che dovremmo cercare di inserire 3-4 volte al mese nel nostro menù, soprattutto se abbiamo la possibilità di scegliere tagli più magri e quindi leggermente meno calorici.

Si tratta di una grandissima opportunità per integrare più ferro alla nostra dieta.

La carne dolce

Il contenuto molto elevato in ferro conferisce a questo tipo di carne un caratteristico gusto dolce, che può essere sicuramente interessante e che può aiutare a rompere la monotonia della classica bistecca ai ferri.

Proviamo ad inserirla ogni tanto nella nostra dieta: sicuramente ne guadagneremo in gusto e in nutrimento.

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