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Morbo di Crohn: che dieta seguire?

CROHNMigliaia di italiani soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali  e il morbo di Crohn fa parte di questo gruppo di malattie. Le cause di queste infiammazioni sono sconosciute, di certo la componente genetica gioca una parte importante nella comparsa di questi morbi, ma non è l’unica responsabile. Comunque il morbo di Crohn non è una malattia ereditaria.

Il morbo è stato scoperto negli anni trenta ed è una patologia che ha alcune caratteristiche simili alla colite ulcerosa. A differenza della colite ulcerosa, il morbo di Crohn può svilupparsi in tutto il canale alimentare. Nella maggior parte dei casi, la malattia si sviluppa nell’intestino tenue e/o nel colon.

I tratti colpiti si infiammano e ispessiscono sviluppando ulcere ed edemi. I danni a intestino e colon sono progressivi e continui e possono provocare anche fistole e ascessi. Per il morbo di Crohn non esistono cure e, se le zone di intestino alterate vengono rimosse, la maggior parte dei pazienti presenta una recidiva quasi immediatamente.

Sintomi e diagnosi

I sintomi più comuni della malattia di Crohn sono:

  • Diarrea;
  • Febbre;
  • Dimagrimento;
  • Inappetenza;
  • Malassorbimento dei nutrienti;
  • Sanguinamento durante la defecazione;
  • Anemia;
  • Eritemi.

Per diagnosticare il morbo di Crohn sono necessarie analisi del sangue specifiche ed esami delle feci per la ricerca di sangue occulto. Altri esami importanti da effettuare sono:

  • Ecografia e radiologia addominale;
  • Scintigrafia;
  • Colonscopia;
  • Biopsia del tessuto;
  • TAC.

Quale dieta seguire?

Essendo la malattia di Crohn incurabile, non esiste una dieta che possa farne regredire i sintomi, ma comunque un regime alimentare equilibrato può aiutare a non peggiorare la situazione. La dieta è un aiuto in più, ma non è necessaria in tutti i casi. Comunque seguite i consigli del vostro medico.

Gli alimenti da eliminare o da consumare con moderazione sono:

  • Cibi ricchi di fibre;
  • Cereali;
  • Cibi piccanti;
  • Latte e prodotti caseari;
  • Caffè;
  • Pane;
  • Funghi;
  • Spezie;
  • Alcolici;
  • Cibi grassi;
  • Dolci;
  • Cibi fritti.

Il riso invece è ben tollerato e anche la pasta. I pazienti affetti dal morbo devono idratarsi molto per compensare la perdita di liquidi dovuta alla diarrea e al malassorbimento. Le carni bianche sono ottime per tenere a bada i sintomi del morbo.

Si consiglia di masticare bene e con calma per permettere il più possibile l’assimilazione dei cibi.

La dieta va associata ad una terapia farmacologica che possa curare le complicanze e prevenire i peggioramenti. Antinfiammatori e antibiotici sono i medicinali più usati nella cura del morbo. Purtroppo la malattia ha dei costi molto alti da sostenere.

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