Funziona la dieta Montignac? Info e schema di esempio

montignacLa dieta Montignac è un regime alimentare che vede nella scorretta associazione di alcuni macro e micronutrienti la ragione primaria dell’ingrassamento.

Si tratta di una dieta piuttosto rivoluzionaria nelle basi, che promette di dimagrire, e qui forse la novità è minore, pur senza dover rinunciare alla buona tavola.

Vediamo insieme come funziona e se è davvero il caso di seguirla.

Il principio dietro la dieta francese

La dieta francese, così viene chiamata la Montignac tra gli esperti di fad diet, è un regime che propone da un lato di non mescolare nello stesso pasto alcuni nutrienti, dall’altro di dare semaforo verde ad alcuni alimenti a base di carboidrati seguendo il loro indice glicemico e non soltanto il loro impatto calorico.

Gli alimenti che hanno un basso indice glicemico, secondo Montignac, non sarebbero in grado di alterare il ciclo della glicemia del nostro corpo e sarebbero dunque potenziali ottimi candidati a fare l’ingresso nella nostra dieta.

Il metodo di Montignac è in realtà una copia piuttosto fedele del Pian SouthBeach, piano che, a dire la verità, non è mai riuscito a trovare alcuna base scientifica delle affermazioni fatte per convincere chi è in cerca di un regime alimentare, che fossero proprio gli indici glicemici a fare la differenza.

Ci sarebbero, secondo la Montignac, carboidrati buoni e carboidrati cattivi, una ripartizione che, a dire il vero, non ha mai convinto più di tanto la comunità scientifica.

Le fasi

La dieta di Montignac è divisa in due fasi. C’è la prima fase, considerata di attacco al peso, che consente di mangiare soltanto carboidrati con indice glicemico inferiore a 35. Durante questo periodo sarà aumentato l’apporto di proteine, che deve raggiungere almeno 1.3–1.5 grammi per chilo di peso e ci sarà spazio anche per un po’ di grassi.

La seconda fase invece prevede il periodo di mantenimento del peso. Il suo inizio dipende da quanto a lungo dovremo mantenere la fase di attacco e, soprattutto, dalla quantità di peso che dovremo perdere durante la prima fase. Durante questa fase potremo cominciare a consumare anche quegli alimenti a base di zuccheri che hanno un alto indice glicemico.

Contestata dalla scienza

La dieta Montignac è stata smentita più e più volte dalle ricerche scientifiche. Secondo l’opinione dominante al momento, ogni assunzione di calorie in eccesso rispetto a quelle che vengono bruciate, si trasformerà, volente o nolente, in grasso in eccesso.

A poco importano gli indici glicemici e le percentuali di carboidrati: per dimagrire bisogna ingerire meno calorie di quelle che si consumano.

La Montignac può essere dunque ritenuta a buon diritto una dieta fad, una di quelle che, in parole povere, promettono mari e monti sulla base di reazioni fisiche e biologiche non dimostrate, o addirittura smentite, dalla scienza.

Lo schema tipo

Per chi volesse seguire la dieta Montignac comunque, offriamo uno schema tipo per la settimana di attacco.

Colazione

La colazione della dieta Montignac prevede un bicchiere di latte e caffè, oppure un espresso non zuccherato e uno yogurt magro. In aggiunta si possono consumare due fette biscottate con marmellata senza zucchero, dall’indice glicemico più basso di quella tradizionale.

Spuntino

Anche lo spuntino prima del pranzo deve uniformarsi ai dettami della dieta. Per questo motivo potremo consumare o 30 grammi di formaggio fresco, oppure uno yogurt di soia.

Pranzo

Il pranzo della Montignac è forse il più duro per chi mangia all’italiana. Niente pasta infatti, ma una porzione (150 grammi) di pollo al cartoccio oppure di petto di pollo alla griglia oppure di pesce magro.

Come contorno verdure fresche cotte, come spinaci o bietole, con una aggiunta di olio di circa 5gr.

Come dessert possiamo consumare una composta di mele, oppure mezza banana.

Merenda

Nella Montignac c’è anche spazio per la merenda, con la quale però non dovremo esagerare. Potremo mangiare circa 6 nocciole, oppure 4 noci. Il contenuto lipidico di questa frutta secca ci aiuterà ad arrivare a cena non troppo affamati.

Cena

La cena è l’ultimo pasto della giornata. Ecco cosa si può consumare:

  • Frutta cotta, come mele o prugne;
  • Riso integrale o riso basmati (70 grammi);
  • Uova sode (max 2 di medie dimensioni);
  • Pomodori senza olio;
  • Finocchi;
  • Cetrioli;
  • Frutta di stagione non troppo zuccherina.

Il menù può ovviamente ruotare anche a seconda delle vostre esigenze.

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