I pericoli dell’aspartame per la salute

I pericoli dell’aspartame per la saluteQuali sono i pericoli dell’aspartame per la salute?

Il dibattito è ancora accesso anche se a dicembre 2013 la EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha rilasciato un parere che dovrebbe fugare ogni dubbio sulla sicurezza di questo dolcificante. Ma l’aspartame davvero è sicuro?

L’aspartame

L’aspartame è un dolcificante molto usato da chi vuole dimagrire perché ha un potere dolcificante 200 volte superiore a quello dello zucchero.

Questo controverso edulcorante è formato per il 50% da fenilalanina, per il 40% di acido aspartico e per il 10% di metanolo.

Probabilmente l’aspartame è il dolcificante più usato dall’industria, infatti, si trova nelle caramelle, negli integratori, nelle bevande light e anche in molti prodotti farmaceutici.

Scoperto per caso nel 1965 da uno studioso che stava sperimentando farmaci contro l’ulcera, l’aspartame entrò in commercio come dolcificante solo negli anni ’80. Da allora la discussione su questo dolcificante non si è mai fermata. Fa bene? Fa male? E’ cancerogeno? Insomma, sulla sicurezza dell’aspartame si sono sempre sollevati davvero tanti dubbi.

Le accuse

Le accuse mosse all’aspartame riguardano tutti e tre gli ingredienti che compongono il dolcificante.

La fenilalanina, in dosi elevate, può essere un pericolo per feti e neonati. Inoltre più aumenta la concentrazione di fenilalanina nell’organismo, più diminuisce la serotonina e questo dà la stura a disturbi emotivi.

L’acido aspartico è noto per eccitare in modo abnorme i neuroni al punto di distruggerli. In più agisce sugli aminoacidi al punto di modificare i meccanismi neurotrasmettitori del cervello.

Il metanolo è una neurotossina. Fra i tre ingredienti dell’aspartame, il metanolo è il più pericoloso perché ritenuto anche cancerogeno. Inoltre, il metanolo può provocare danni alla retina e in più interagisce, alterandoli, con i processi del DNA. Questo è solo uno dei tanti motivi per cui le donne in gravidanza non dovrebbero mai usare l’aspartame che, tra l’altro, sembra faccia aumentare anche il rischio di aborto.

Il nostro organismo può tollerare bene una dose giornaliera di 7,8 milligrammi di metanolo. Purtroppo, però, in una bevanda di un litro dolcificata con l’aspartame, ci possono essere fino a 50 grammi di metanolo.

Perciò la comunità scientifica si è convinta che l’uso quotidiano di bevande edulcorate con aspartame, fa aumentare il rischio di depressione, mal di testa, vertigini, spasmi muscolari, problemi all’apparato visivo, olfattivo e respiratorio, eruzioni cutanee, insonnia, tachicardia, attacchi di panico e dolori articolari.

Come se ciò non bastasse, sembrerebbe che gli affetti da morbo di Parkinson o di Alzheimer, epilessia, diabete, tumori al cervello e di astenia cronica, con il consumo di aspartame vedono peggiorare le loro condizioni psico-fisiche.

Il parere EFSA

I pericoli dell’aspartame per la saluteLa EFSA, per fugare ogni dubbio sul consumo di aspartame ha deciso di rivedere tutte le ricerche fin qui eseguite sull’uomo e sugli animali.

Sono stati esaminati tutti i risultati ottenuti sulle sostanze incriminate che compongono il dolcificante: fenilalanina, acido aspartico e metanolo.

Ebbene, per la EFSA non c’è dubbio: il dolcificante, se consumato in una dose giornaliera pari a 40 mg/kg di peso corporeo, è sicuro. La EFSA ha, dunque, escluso che l’aspartame possa essere cancerogeno, provocare danni genetici o al cervello.

Per l’autorità europea c’è un’unica controindicazione e riguarda le persone soggette a fenilchetonuria che hanno l’obbligo di limitare il consumo di fenilalanina.

La prudenza

Nonostante i risultati pubblicati dalla EFSA che assolvono l’aspartame, i ricercatori dell’Istituto Ramazzini di Bologna continuano a esprimere molto perplessità sull’aspartame.

Secondo gli studiosi italiani, infatti, la dose consentita di aspartame di 40 milligrammi per ogni chilo di peso corporeo da consumare al giorno, è esagerata e va rivista. In più, sempre per l’Istituto Ramazzini, è azzardata anche l’affermazione che l’aspartame non sia cancerogeno, giacché da ricerche eseguite sugli animali, risulta l’esatto contrario.

E così mentre l’autorità EFSA fa sapere all’Istituto Ramazzini che continuerà a monitorare l’effetto dell’aspartame, da Bologna arriva un consiglio sicuramente saggio: è meglio privilegiare una dieta equilibrata che riduca grassi e zuccheri, piuttosto che abbuffarsi e poi lavarsi la coscienza mettendo il dolcificante nel caffè. E se non c’è ancora certezza sui pericoli dell’aspartame per la salute, una cosa si può affermare con certezza: non fa miracoli.

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