Dieta ortomolecolare: cos’è e come funziona

Dieta ortomolecolare cos’è e come funzionaOrtomolecolare è un termine che deriva dal greco ortos – sano, giusto, corretto – e molecolare ossia che si riferisce al funzionamento delle molecole.

In termini più semplici, la dieta ortomolecolare si prefigge lo scopo di fornire al nostro organismo la concentrazione esatta di nutrienti essenziali in modo che, agendo a livello intracellulare, possano prevenire e riparare i danni che avvengono all’interno delle cellule.

Cerchiamo di capire meglio che cos’è e come funziona la dieta ortomolecolare.

Medicina Ortomolecolare

Parlare di questa dieta significa riferirsi alla Medicina Ortomolecolare.

La Medicina Ortomolecolare in Italia è stata introdotta dal Presidente dell’AIMO – Associazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare- Adolfo Panfili.

Tuttavia il primo in assoluto a parlare di questo tipo di medicina alternativa fu il premio Nobel Linus Pauling il quale nel 1968 teorizzò che attraverso la nutrizione si può riequilibrare l’assetto biochimico di ciascun individuo in modo da garantire a tutti una migliore qualità della vita.

Pauling basa la sua filosofia su due cardini principali:

  • molte malattie sono causate da sostanze chimiche che si possono tranquillamente evitare
  • il consumo corretto ed equilibrato di vitamine, sali minerali, aminoacidi, enzimi, acidi grassi essenziali, probiotici, fibre e pro-ormoni, è l’unica strada che può garantire all’uomo un benessere psico-fisico prolungato.

Dieta Ortomolecolare

Regole base

Ogni alimento che ingeriamo è costituito da un complesso insieme di sostanze che vanno dalle proteine, ai carboidrati, dalle vitamine agli acidi grassi, dai sali minerali alle fibre e così via.

E’ durante il processo digestivo che si liberano le singole sostanze che vanno a nutrire le cellule. Il cibo con il valore nutritivo più alto è quello meno raffinato.

Oggi è difficile trovare in commercio alimenti poco raffinati, perciò la nostra dieta si arricchisce sempre di più di cibo spazzatura.

Perché cibo spazzatura? Perché i cibi raffinati sono privati della maggior parte delle sostanze nutritive. I cibi raffinati non sono nocivi solo perché inutili, ma anche perché per metabolizzare questi alimenti cosiddetti vuoti, il nostro organismo è costretto a utilizzare nutrienti – aminoacidi, grassi, proteine – di riserva oppure quelli derivanti dai cibi sani. In questo modo si creano all’interno delle cellule pericolosi squilibri.

Perciò la prima regola base della dieta ortomolecolare impone di bandire dalla propria alimentazione tutto il cibo spazzatura, ossia dolci, bibite gassate, cereali e farine raffinati, gelati, alcol eccetera. La seconda regola della dieta è di sostituire questi alimenti vuoti con verdura e frutta fresca, carni bianche, pesce e, all’occorrenza, integratori a base soprattutto di vitamina C.

Come funziona

Dieta e malattie  Il professor Adolfo Panfili è un convinto sostenitore della teoria che la dieta ortomolecolare, considerata una vera e propria terapia, è indispensabile durante i trattamenti farmacologici.  Non è un mistero per nessuno che molte terapie farmacologiche, soprattutto la chemioterapia o i trattamenti a base di cortisone, possono avere effetti collaterali devastanti. Ebbene Panfili è certo una dieta ortomolecolare riesca a ridurre sensibilmente i danni causati sia dai farmaci oncologici sia da altre medicine.Ogni molecola del nostro organismo deriva dal cibo che ingeriamo. Perciò nutrirsi bene, facendo attenzione sia alla qualità che alla quantità degli alimenti che portiamo a tavola, è alla base della buona salute.

Poiché la dieta ortomolecolare si prefigge lo scopo di migliorare lo stato di salute individuale, prende in esame la composizione chimica di qualsiasi alimento, incluso quella dell’acqua minerale.

Questa valutazione si rende necessaria sia per evitare carenze o eccessi di nutrienti essenziali, sia per garantire i corretti equilibri tra le sostanze antagoniste che si trovano nelle cellule.

Pensiamo, per esempio, al sodio e al potassio che riescono a garantire il funzionamento solo se mantenuti a livelli ben determinati di concentrazione.

Il PH del corpo

L’equilibrio tra i vari nutrienti è indispensabile anche, e soprattutto, per mantenere il PH del corpo ai normali livelli di alcalinità. Questa è un’altra condizione essenziale per mantenersi sani.

Come si mantiene alcalino il PH dell’organismo? Mangiando in modo sano, bevendo molta acqua, praticando una costante attività fisica, dormendo sette-otto ore a notte, evitando stress prolungati e contrarietà.

Cibi acidi, pensieri negativi,  eccessi alimentari, accumulo di tossine, fanno passare il PH del corpo da valori basici a valori decisamente acidi. Una condizione questa che è  mal sopportata dall’organismo poiché l’acidosi è la causa principale di molte patologie come reumatismi, obesità, bronchiti, candidosi, disturbi del sonno, asma, depressione e malattie degenerative.

Di solito quando un nutrizionista prescrive una dieta ortomolecolare, fornisce il paziente sia di apposite cartine tornasole che servono a misurare il PH, sia un elenco dei principali alimenti alcalinizzanti e acidificanti.

Dieta e malattie

Il professor Adolfo Panfili è un convinto sostenitore della teoria che la dieta ortomolecolare, considerata una vera e propria terapia, è indispensabile durante i trattamenti farmacologici.

Non è un mistero per nessuno che molte terapie farmacologiche, soprattutto la chemioterapia o i trattamenti a base di cortisone, possono avere effetti collaterali devastanti. Ebbene, Panfili è certo una dieta ortomolecolare ad hoc, riesca a ridurre sensibilmente i danni causati dai farmaci, incluso quelli usati nelle terapie oncologiche.

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