In 30 anni la nostra dieta sola responsabile del cambiamento climatico

cibo inquinanteSi mangia sempre più carne, si mangiano sempre più alimenti costosi (sotto il profilo ecologico) da produrre e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un pianeta in affanno, che è l’unico, per il momento, a pagare il conto salatissimo di una dieta sbagliata sia per la salute nostra che per quella della natura.

Una dieta che sarà responsabile, da sola, del superamento delle soglie di gas serra stabilite dal protocollo di Kyoto, diventando componente sufficiente per la rovina del pianeta.

Mangiare bene non vuol dire solo dimagrimento, ma anche armonia con il mondo che ci circonda. Vediamo insieme come intraprendere un cammino alimentare più consapevole, nella volontà di contribuire all’inversione di rotta.

Non solo carne, anche l’agricoltura sotto accusa

Non sono solo i pascoli ad essere ritenuti responsabili dei cambiamenti climatici. A contribuire allo sfacelo c’è anche una continua estensione delle coltivazioni, che stanno raggiungendo ormai anche aree remote del pianeta, contribuendo ad annientare la biodiversità e soprattutto a ridurre la capacità del pianeta di rigenerarsi.

Non solo bovini dunque, ma anche granaglie e riso, che sono tra le coltivazioni di base con il maggior incremento produttivo degli ultimi anni. La ragione? L’aumento della popolazione mondiale e, di conseguenza, della domanda di questo tipo di alimenti.

Mai più nuovi pascoli

Anche il consumo di carne è ovviamente responsabile del peggioramento delle condizioni ambientali. Su tutti emergono i pascoli, che sono responsabili da soli del grosso dell’inquinamento creato dall’industria alimentare.

Non solo il terreno che viene sottratto alle foreste è di assoluta importanza, ma sono da tenersi in debita considerazione anche i gas emessi dagli animali, che costituiscono una percentuale importante dei gas serra rilasciati dalle industrie.

Come migliorare la situazione?

Non bisogna patire la fame, ma affrontare la questione cibo responsabilmente. Per consumare meno non bisogna fare diete, ma stare attenti a quello che si butta nel cestino (ed è, almeno nel nostro paese, davvero tanto).

Preferire cibi che non devono essere consumati freschissimi, e quando si acquistano questi ultimi sempre optare per porzioni minime, che saranno sicuramente consumate e non buttate nel cestino.

Anche il consumo di carne va limitato, soprattutto se derivante da animali da pascolo. Meglio orientarsi verso il pesce, che viene prodotto con un minore impatto sulla natura.

Mangiare consapevolmente si può: vivere bene vuol dire farlo anche e soprattutto in un ambiente sano, e per farlo non possiamo che fare attenzione non solo a quello che mettiamo a tavola, ma anche a come viene prodotto.

 

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