La dieta vegetariana può causare anemia?

La dieta vegetariana può causare anemiaUna dieta vegetariana, se fatta male, può portare a carenze vitamine e sali minerali e proteine essenziali per l’organismo.

L’assenza totale di proteine animali nell’alimentazione, per esempio, potrebbe far abbassare i valori ferro e vitamina B12 provocando l’anemia.

Vediamo insieme quando la dieta vegetariana può causare anemia e come evitare di contrarre questa pericolosa malattia.

L’anemia

Ci sono diversi tipi di anemia e ciascuna di questi può essere provocato da una causa specifica.

Esiste l’anemia da deficienza di ferro, la perniciosa, da malattie croniche, l’aplastica, l’emolitica e la falciforme.

L’anemia più comune, soprattutto nei Paesi occidentali, è l’anemia da deficienza di ferro. In ogni caso, i diversi tipi di anemia sono caratterizzati tutti da una diminuzione dei globuli rossi ma, soprattutto, da un calo dell’emoglobina nel sangue.

 

L’emoglobina

L’emoglobina è una degli elementi principali del sangue. Si tratta di una proteina ricca di ferro, l’elemento deputato al trasporto dell’ossigeno dai polmoni a tutte le parti del corpo.

Quando il ferro si abbassa, diminuisce la quantità di emoglobina nel sangue e, quindi, i tessuti ricevono meno ossigeno.

A causa di questo deficit, ci si sente perennemente stanchi e affaticati, si accusano frequenti mal di testa, aumentano affanno, depressione, nervosismo e, sovente, anche il ritmo cardiaco.

Sostanze che evitano l’anemia

Qualsiasi persona, giovane o vecchia che sia, se segue una dieta in cui ferro, vitamine, e acido folico sono scarsi, corre il rischio di diventare anemico.

Per non correre il rischio di contrarre l’anemia alimentare, il piano dietetico deve prevedere cibo ricco di vitamine C, del gruppo B, soprattutto la B12, acido folico e sali minerali come ferro, cobalto e rame.

Il ferro si trova soprattutto negli alimenti di origine animale, in particolare nel fegato, nelle carni rosse in generale e nel pesce.

Vegetariani e anemia

Allora i vegetariani, e soprattutto i vegani, poiché eliminano dalla dieta tutti gli alimenti di origine animale, rischiano l’anemia? No, se si affidano a un nutrizionista e al buon senso.

Il fabbisogno giornaliero di ferro, calcio, vitamine e proteine essenziali, può essere soddisfatto anche da alimenti alternativi. I legumi secchi, per esempio, sono ricchi di ferro e proteine come la carne.

Anche verdure come broccoli, patate, carote contengono una discreta quantità di ferro. Il calcio, un vegetariano, può trovarlo nelle uova, mentre succhi di agrumi e frutta in generale, sono ricchi di vitamina C. Anche l’acido folico si trova in buone dosi nelle verdure e nella frutta di stagione.

Gli integratori

La vitamina B12 si trova essenzialmente negli alimenti di origine animale, perciò in un’alimentazione vegetariana è bene fare ricorso agli integratori.

I vegani, poiché escludono dall’alimentazione non solo i prodotti di origine animale ma anche i loro derivati, per evitare di contrarre l’anemia, devono necessariamente ricorrere agli integratori di ferro e vitamine e a tutti gli altri alimenti vegetali fortificati. Uno di questi alimenti, per esempio è il latte di soia che in commercio si trova arricchito con vitamina B12 e D.

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