Gli alimenti consentiti nella dieta metabolica

Gli alimenti consentiti nella dieta metabolicaEsistono diversi tipi di diete metaboliche, fra questa la più nota sicuramente è quella del dietologo Mauro Di Pasquale, un medico canadese di origini italiane.

Questa dieta si basa sostanzialmente su una ripartizione molto rigorosa di carboidrati, proteine e grassi.

Ecco come funziona e quali sono gli alimenti consentiti nella dieta metabolica.

La dieta metabolica

Lo scopo della dieta metabolica è di accelerare il metabolismo in modo da costringere l’organismo a bruciare più velocemente i grassi in eccesso.

La dieta metabolica, in pratica, consiglia di cambiare le proprie abitudini alimentari cominciando dalla riduzione drastica dei carboidrati a vantaggio di grassi e proteine.

Secondo Di Pasquale seguendo la sua dieta, si costringe l’organismo ad attingere l’energia necessaria ai suoi processi vitali non dagli zuccheri derivati dai carboidrati, ma dai depositi di grasso accumulati nel nostro corpo.

Come funziona

Il metabolismo di ogni persona è diverso. C’è chi ha il metabolismo lento, quindi, ha la tendenza a ingrassare. Chi ha un metabolismo normale, invece, mantiene il suo peso costante. Infine, ci sono i soggetti che hanno un metabolismo veloce che, tendenzialmente, sono portati a dimagrire.

Fatta questa doverosa premessa, possiamo dire che la dieta metabolica è dedicata a chi ha un metabolismo lento. Si tratta di un regime ipocalorico: l’apporto energetico giornaliero previsto dalla metabolica è pari a 1200 calorie.

Durata

La durata della dieta non deve superare i trenta giorni. Trascorso questo periodo, per le successive tre settimane bisogna seguire una dieta di mantenimento che prevede un apporto calorico giornaliero di 1500 calorie.

Le promesse

Quanto promette di dimagrire una dieta metabolica? Almeno cinque chili in un mese. Molti fautori di questa dieta, affermano che in due settimane si possono perdere anche dieci chili e negano la necessità della fase di mantenimento. Ma perdere dieci chili in quindici giorni sarebbe quasi un miracolo e, in ogni caso, potrebbe mettere a serio rischio la salute.

Le regole

Le regole fondamentali della dieta metabolica sono cinque:

  • Calorie. Non esiste conteggio delle calorie e non si pesano gli alimenti.
  • Colazione. Il primo pasto della giornata è considerato il più importante per la metabolica, quindi non può essere mai saltato.
  • I pasti. Durante la giornata si devono consumare almeno cinque pasti poiché mangiare poco e spesso aiuta a velocizzare il metabolismo.
  • Menù quotidiani. Non esistono menù rigidi da seguire, ma solo criteri e regole cui attenersi in base al proprio personale metabolismo.
  • Indice glicemico. La dieta metabolica predilige gli alimenti che hanno un indice glicemico molto basso.

Le fasi

La dieta metabolica è articolata in diverse fasi. I trenta giorni della dieta, infatti, sono divisi in fase di scarico, fase di carico e mantenimento.

La prima fase dura dodici giorni e prevede la riduzione quasi totale dei carboidrati dall’alimentazione. In questi primi dodici giorni si consumerà il 50-60% di cibi proteici, il 30- 40% di grassi e solo il 10-20% di carboidrati.

Durante la fase di carico che dura due giorni, si aumenta il consumo di carboidrati che costituiranno il 40-55% dell’alimentazione giornaliera, mentre le proteine scenderanno al 15-30% e i grassi al 30-40%.

Gli ultimi sedici giorni saranno dedicati alla fase di mantenimento. In questa fase si alterano cinque giorni di scarico, due di carico e uno libero. Nel giorno libero si può mangiare ciò che si vuole.

Gli alimenti consentiti

Gli alimenti consentiti da una dieta metabolica sono le carni di ogni genere, inclusi insaccati e selvaggina.

Altri alimenti che entrano di diritto in questa dieta sono il latte e derivati. Anche qui è meglio preferire formaggi stagionati. I formaggi freschi come la mozzarella, per esempio, possono contenere più carboidrati dei farinacei, perciò non sono molto consigliati.

Via libera al pesce. I prodotti ittici consigliati dalla dieta metabolica sono: orata, branzino, salmone, sgombro e tonno anche in scatola, e tutti i frutti di mare.

La dieta metabolica consiglia anche le uova da consumare anche sode come puntino o merenda. Soprattutto nella prima fase della dieta, Di Pasquale consiglia di fare colazione con uova, burro e pancetta affumicata.

Vanno bene anche i legumi e i succhi di frutta. Per condire si possono usare olio d’oliva, burro, margarina e altri oli vegetali.

Frutta e verdura

Al contrario di tutte le altre diete, quella metabolica consiglia di non eccedere nel consumo di frutta e verdura perché questi alimenti contengono una certa quota di carboidrati.

Alcune verdure come cavoli, verze, spinaci, ravanelli, broccoli, asparagi e carote cotte, sono addirittura da evitare completamente. La dieta bandisce del tutto anche banane, fichi, cachi, cocco e uva.

Questo è uno dei punti più contestati alla dieta del dottor Di Pasquale perché una mancanza di fibre può causare, sulla lunga distanza, problemi di stipsi, diverticolite e altri disturbi intestinali. Inoltre, l’eccessivo consumo di carne associato alla carenza di fibre, diventa uno dei peggiori fattori di rischio di cancro all’intestino.

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