I formaggi stagionati: quali scegliere per la dieta

I formaggi stagionati quali scegliere per la dietaI formaggi stagionati italiani ormai sono parte integrante del patrimonio gastronomico nazionale. Il bel Paese ne produce diversi  e tutti molto buoni.

Purtroppo, però, questi preziosi alimenti sono anche i primi che i nutrizionisti bandiscono dai piani dietetici dimagranti.

Ma davvero i formaggi stagionati sono tutti da escludere quando si fa una dieta?

I formaggi stagionati

Quando si parla di formaggi stagionati, ci si riferisce a quei prodotti caseari che prima di essere immessi sul mercato sono sottoposti a periodi di maturazione più o meno lunghi.

Preparati solo con latte, sale e caglio, la loro stagionatura può durare da uno a sei mesi. Dal tempo di maturazione dipendono le principali caratteristiche del formaggio: sapore, consistenza, odore e colore.

La durata della stagionatura influisce anche sulla quantità di colesterolo contenuto nei formaggi: più a lungo si lasciano a dimora, più diventano grassi e calorici.

I formaggi stagionati più noti

Quali sono i formaggi stagionati più noti? Fra quelli a pasta dura ricordiamo il parmigiano reggiano, il grana padano, i vari pecorini regionali, il provolone, lo stravecchio e altri. A questi vanno aggiunti i formaggi più morbidi come il Bel Paese, il gorgonzola, la fontina, il brie, il taleggio, la toma e il caciocavallo.

Formaggi stagionati e calorie

Anche se i formaggi stagionati mal si conciliano con una dieta dimagrante, eliminarli completamente dalla propria alimentazione non sarebbe saggio. Questi alimenti, infatti, sono ricchi di calcio, di proteine a elevato valore biologico e di vitamine A, B, B2 e B12.

Ma i formaggi stagionati, purtroppo, sono anche molto calorici: contengono da 300 a 400 calorie per ogni etto di prodotto. Addirittura alcuni, come il caciocavallo o lo sbrinz, sono considerati formaggi ipercalorici perché di calorie in cento grammi ne contengono ben oltre 400.

Formaggi stagionati e dieta

Se volessimo un formaggio stagionato da inserire nella nostra dieta basandoci solo sul contenuto di calorie, grassi saturi o colesterolo, la scelta sarebbe davvero difficile. Come abbiamo  visto le quantità di questi elementi nei vari formaggi stagionati quasi si equivalgono. Allora come regolarsi?

La scelta

Per non rinunciare al formaggio anche quando si fa una dieta, la regola è una sola: poco ma buono. Bisogna semplicemente fare attenzione alle dosi.

Intanto quando si fa una dieta per dimagrire, è bene consumare massimo due volte a settimane il formaggio stagionato e per quanto riguarda la dose si consiglia di non superare mai i 50 grammi a pasto.

Quale formaggio stagionato scegliere allora? Semplicemente il più gradito al nostro palato.

Indice di sazietà

Se è vero che i formaggi stagionati contengono molte calorie, è pur vero che questi prodotti caseari hanno tutti un elevato indice di sazietà, perciò sono più appaganti dei formaggi freschi meno calorici.

Facciamo due conti. Per sentirsi sazi bastano 50 grammi di parmigiano, circa 190 calorie, da consumare con 50 grammi di pane, 135 calorie. L’apporto energetico totale di questo spuntino è di 325 calorie.

Di rimando, per placare la fame con un formaggio fresco che contiene la metà delle calorie di uno stagionato, bisogna mangiarne 150 grammi accompagnando almeno con 100 grammi di pane. In questo caso si introducono circa 450 calorie.

A questo bisogna aggiungere che i formaggi freschi spesso non sanno di niente, quindi non riescono a soddisfare nemmeno il palato.

Alla luce di quanto detto è facile concludere che, al contrario di quanto si possa pensare, quando si fa una dieta dimagrante i formaggi stagionati sono più indicati di molti prodotti caseari cosiddetti light.

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