Latte intero: si può consumare a dieta?

Latte intero si può consumare a dietaImmaginare un modo senza latte è quasi impossibile. Ricco di nutrienti essenziali per la crescita, il latte è infatti consigliato a per tutte le età.

Oggi, tra l’altro, grazie alle varianti offerte dal mercato, tutti possono scegliere il latte adatto alle proprie esigenze.

Il latte intero è sicuramente la variante più completa dal punto di vista nutrizionale, ma si può consumare anche quando si sta a dieta?

Il latte intero

Che il latte intero abbia molte proprietà benefiche è un dato oggettivo noto a tutti. Ricco di calcio, vitamine D, B2, B12, A e fosforo, questo alimento è importantissimo per la formazione di ossa e denti, inoltre favorisce la coagulazione del sangue e fornisce un buon apporto energetico a chi pratica attività fisica. Il suo zucchero è il lattosio, la sostanza che nelle persone prive dell’enzima capace di digerirla, provoca l’intolleranza al latte.

Il latte intero nella dieta

Il latte intero fa ingrassare? Rispondiamo alla domanda con dati alla mano. In cento millilitri di latte intero si trovano 64 calorie, grammi 3,5 di proteine, 3,7 di grassi, 4,5 di zuccheri. Fra i minerali troviamo espressi in milligrammi 50 di sodio, 150 di potassio, 120 di calcio, 95 di fosforo.

Nello stesso quantitativo di latte ci sono anche circa dieci milligrammi di colesterolo. Come si può notare il latte intero, inserito in un’alimentazione sana e bilanciata, non fa ingrassare.

Perciò un bicchiere di latte intero può far parte tranquillamente anche di una dieta dimagrante che prevede circa 2000 calorie al giorno. Tra l’altro è stato notato che un bicchiere di latte consumato al mattino o a colazione, riesce a tenere a bada la fame meglio di quanto riescano a fare succhi di frutta, tè o altre bevande.

I pregiudizi sul latte intero

Molte diete dimagranti vietano il consumo di latte intero consigliando la sua sostituzione con il latte scremato o parzialmente scremato. Da dove arriva questa convinzione? Secondo il nutrizionista Walter Willett della Harvard School of Public Health, quella di scagliarsi contro latte intero e suoi derivati è una vera e propria ossessione nata verso la fine degli anni cinquanta.

Fu in quel periodo che molti dietologi si convinsero che il livello elevato di colesterolo in alcuni pazienti, derivasse dai grassi saturi contenuti nel latte intero e nei latticini. Oggi la medicina, invece, afferma che il colesterolo alto dipende dall’alimentazione generale e dallo stile di vita e non dal latte intero.

Willet, in più, oltre a sfatare il pregiudizio sul latte intero, mette in guardia sul consumo di latte e latticini light. Per salvare il sapore di questi prodotti, spiega il nutrizionista, spesso i grassi naturali sono sostituiti con zuccheri che, quando non sono nocivi, sono molto calorici.

In più latte e suoi derivati light, essendo privati di molti nutrienti essenziali, non saziano e in più la convinzione che questi alimenti siano senza grassi, spinge a un loro maggiore consumo. Il risultato? Un sicuro aumento di peso.

Curiosità

Uno studio condotto in Svezia, e pubblicato dallo Scandinavian Journal of Primary Health Care, ha dato risultati inaspettati. I ricercatori hanno dimostrato, infatti, che i grassi contenuti nel latte intero biologico e nei suoi derivati riducono l’obesità addominale, mentre il consumo di latticini cosiddetti light fa aumentare i grassi di deposito sull’addome. Incredibile ma vero.

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