Problemi cardiovascolari: il maggior nemico è ancora il sodio

sodioDi diete miracolose, in grado di ridurre e di molto i rischi di patologie cardiocircolatorie, se ne sentono ormai molte. C’è chi vorrebbe ridurre gli zuccheri, chi invece continua a vedere nei grassi il principale fattore di rischio, e chi, in questo turbine di novità, si è scordato quello che è il maggior nemico della salute: il sodio.

Secondo un recente studio condotto dall’Us Institute for MedicineI, che ha lanciato l’allarme su quella che sta assumendo i contorni di una preoccupante dimenticanza.

Nel cercare di stabilire una quadratura del cerchio per ridurre i tassi di incidenza di problemi quali infarto e pressione alta arteriosa è necessario infatti tenere sotto controllo le quantità di sodio assunte, con carboidrati e grassi che svolgono un ruolo pressoché marginale rispetto al male che un pizzico di sale in più può fare al nostro cuore.

Occhio ai cibi industriali

L’allarme riguarda anche e soprattutto coloro i quali consumano troppi cibi industrialmente preparati. Si tratta di cibi dove il contenuto di sodio è spesso fuori controllo, e che costituiscono il maggior pericolo per l’uomo moderno.

Quindi via dalla credenza merendine, preparati precotti, conserve disidratate e cibi ingiustificatamente trattati dalle industrie, soprattutto quando l’alternativa sana e genuina è disponibile a costi addirittura ridotti.

Salatini e snack? Il veleno del 21^ secolo

Salatini e snack, patatine e arachidi, completano un quadro che comincia a farsi preoccupante anche dalle nostre parti, dove il consumo di sale è sì maggiore di quello di tanti altri paesi, ma dove sta comunque aumentando vertiginosamente.

Anche nella patria della Dieta Mediterranea le industrie del cibo pronto cominciano a fare affari milionari, tutto a detrimento delle nostre condizioni di salute.

Quindi seguite i consigli dell’US Institute meno sale per vivere meglio e più a lungo.

Che dire degli affettati?

Gli affettati sono buonissimi, e spesso alcuni di loro finiscono anche tra gli alimenti consigliati in una dieta. Succede spesso ad esempio con il prosciutto crudo, che seppur magro, ha livelli di sodio da tenere comunque sotto controllo.

Salame e altri insaccati grassi invece vanno eliminati non solo per il contenuto in grasso, ma anche per i preoccupantissimi livelli di sodio contenuti.

In altre parole, in una dieta che faccia attenzione al sodio, gli affettati sono sempre da eliminare, in quanto il processo di conservazione che viene praticato su questi tipi di alimenti prevede appunto una sovra abbondanza di sale.

Meglio sempre e comunque la carne fresca.

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