Diabete di tipo due: arriva l’aiuto della dieta

diabete dietaSiamo lontani ancora dai dati preoccupanti che arrivano dagli altri paesi sviluppati, ma anche in Italia il diabete di tipo due comincia essere un problema serio e diffuso.

Nonostante gli italiani seguano una dieta che rispetto agli altri paesi non contiene poi molto zucchero, anche nel nostro paese sarebbe giunto il momento di correre ripari, e di farlo non utilizzando solo medicinali ma anche e soprattutto la dieta.

Secondo le ultime ricerche infatti una dieta povera di zuccheri e ricca di grassi e proteine potrebbe aiutare a ridurre gli effetti, i sintomi, e le cause del diabete di tipo due.

Una scoperta importante che spinge sul pedale dell’acceleratore delle diete low-carb, ritenute da qualche tempo a questa parte tra le più interessanti dell’intero panorama delle diete.

Secondo gli studi effettuati su più gruppi di controllo infatti, una dieta che elimini quasi del tutto gli zuccheri avrebbe effetti molto benefici su chi si trova ad affrontare una patologia complicata come quella del diabete di tipo 2. Effetti che sono assimilabili, in tutto e per tutto, a quelli forniti dai migliori medicinali.

Una dieta che avrebbe anche il grosso vantaggio di ridurre quindi la quantità di medicinali assunta quotidianamente, quantità di medicinali che oltre a non fare bene, è molto costosa tanto per i pazienti quanto per il Sistema Sanitario Nazionale.

I classici due piccioni con una fava, la classica soluzione che sottolinea ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, che siamo qualche mangiamo, e che potremmo cominciare a vivere meglio e a guarire dalle nostre patologie semplicemente facendo attenzione a quello che portiamo in tavola.

Siamo ancora lontani da un sistema di diete che ci permetta di rinunciare completamente ai supplementi medici, ma si tratta comunque di un buon punto di partenza e con l’aiuto del nostro dietologo e del nostro medico curante potremmo cominciare davvero a ridurre la quantità di medicinali.

Occhio però a non avventurarsi nel fai da te: non siamo medici e non sappiamo riconoscere le reazioni del nostro corpo né tantomeno siamo in grado di scegliere quando sia il caso di eliminare medicinali o quando sia il caso invece di incrementarne l’assunzione.

Quindi niente fai da te, ma un nuovo percorso fatto del di mangiar bene seguito dal nostro medico: è questa la soluzione per il diabete di tipo due che arriva dagli Stati Uniti. La speranza è che anche nel nostro paese i dietologi se ne accorgano.

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