La dieta del minestrone: quando conviene seguirla?

macronutrientiQuella del minestrone è una dieta a tema il cui piatto principale è basato sulle verdure.

Fu sperimentata per la prima volta in USA, esattamente nel Sacred Memorial di Saint Louis, verso la fine degli anni ’90.

Da allora la dieta del minestrone continua a essere preferita di quanti vogliono perdere peso in poco tempo. Vediamo in che cosa consiste questa dieta e quando conviene seguirla.

La dieta del minestrone

Di questo particolare regime alimentare esistono diverse varianti accomunate da un unico elemento: il minestrone.

Nella variante più restrittiva della dieta si può consumare solo minestrone, tè e frutta con esclusione di uva e banane. La dieta del minestrone più permissiva, invece, concede di aggiungere all’alimento primario anche yogurt, pesce e carne.

Si tratta di un regime dietetico ipocalorico che non prevede il calcolo delle calorie e nemmeno fornisce indicazioni sulle quantità di cibo da consumare.

Di solito prescrive verdura e frutta a volontà e lascia alla discrezione di chi cucina la preparazione del minestrone.

Stranamente, questa strategia alimentare non consiglia nemmeno attività fisica, come succede nella maggior parte delle diete dimagranti.

Quando conviene seguirla

Con la dieta del minestrone è possibile perdere velocemente dai sette agli otto chili in due settimane. Almeno questo è ciò che affermano i suoi fautori.

A chi conviene seguire questa dieta? A coloro che, essendo in grave sovrappeso, vogliono ottenere risultati certi e immediati. Non dimentichiamo che la dieta del minestrone nasce dall’esigenza di far perdere chili in pochi giorni a pazienti obesi e cardiopatici che dovevano essere trattati chirurgicamente.

Grazie al tipo di alimentazione brucia-grassi di questa dieta, i pazienti in oggetto non solo hanno perso i chili di troppo, ma si sono ritrovati anche con  livelli di colesterolo e trigliceridi abbassati e valori di glicemia, azotemia e uricemia, del tutto normalizzati.

La dieta di mantenimento

Il rischio che si corre sempre quando si smette una dieta che provoca un repentino calo ponderale, è quello dell’effetto yo-yo. Per evitare che ciò avvenga e che siano vanificati i sacrifici fatti nelle due precedenti settimane, è bene seguire la dieta di mantenimento.

La dieta del minestrone ha un suo specifico piano di mantenimento diviso in tre fasi. Nella prima è previsto un consumo abbondante di frutta, verdura e pochi carboidrati. Nella seconda fase si possono assumere proteine e nella terza è aumentata gradualmente la quantità di carboidrati.

I rischi della dieta del minestrone

La dieta del minestrone è un regime alimentare molto sbilanciato, perciò non è consigliabile seguirla per più di due settimane. Tra l’altro, essendo una dieta monotona e con basso indice di sazietà, sarebbe difficile sostenerla per molto tempo.

Come tutte le diete a tema, anche questa privilegia alcuni macronutrienti penalizzandone altri. In questo caso, la dieta è ricca di carboidrati e fibre ma quasi del tutto priva di proteine. La carenza di proteine, a lungo andare finisce per penalizzare i muscoli, provocare abbassamento delle difese immunitarie, astenia, perdita della libido, della memoria e anche difficoltà di concentrazione.

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