Dieta low-carb: come dividere i macronutrienti

Dieta low-carb come dividere i macronutrientiLa dieta low-carb negli ultimi anni è tornata molto in auge costringendo nel dimenticatoio la dieta low-fat che fino all’inizio del nuovo millennio la faceva da padrona.

Recenti studi hanno dimostrato, infatti, come le diete prive di grassi siano molto dannose per la salute.

Le diete low-carb, invece, anche se non incontrano sempre il parere favorevole dei medici, sono ritenute meno nocive.

Ma quali sono i macronutrienti che contraddistinguono queste diete e, soprattutto, come si dividono?

Il successo della dieta low-carb

Le diete low-carb sono state rivalutate perché, nonostante le difficoltà iniziali, alla fine riescono a dare risultati molto soddisfacenti.

Il segreto sta probabilmente nel fatto che una dieta low-carb, tutto sommato, non costringe a rinunce inaccettabili. Questo regime alimentare, pur basandosi principalmente sulle proteine, propone una riduzione dei carboidrati senza eliminarli del tutto, così come non bandisce completamente i grassi.

In questo modo i macronutrienti essenziali al nostro organismo, anche se in modo sbilanciato, sono comunque assicurati.

La divisione dei macronutrienti

Ma come si suddividono i macronutrienti nella dieta low-carb? Prima di rispondere a questa domanda, è doveroso fare una precisazione.

La ripartizione dei macronutrienti, di norma, è calcolata in base al fabbisogno calorico di ogni singolo soggetto. Perciò non esiste una divisione ideale dei macronutrienti.

Soprattutto non esiste una percentuale valida per tutti. Ogni organismo, infatti, secondo il tenore di vita, il tipo di lavoro e di attività fisica, sfrutta le fonti energetiche di cui dispone.

Perciò la ripartizione dei macronutrienti è solo indicativa poiché è calcolata in percentuale rispetto al fabbisogno energetico di un individuo normotipo, cioè con altezza e peso corrispondenti all’uomo medio caucasico.

In linea di massima si è stabilito che una corretta ripartizione tra i macronutrienti in un soggetto sedentario vede il 45% di carboidrati, il 30% di grassi e il 15% di proteine. In uno sportivo le percentuali cambiano in 55% di carboidrati, 25% di grassi e 20% di proteine.

La divisione dei macronutrienti nella dieta low-carb

La prima fase di qualsiasi regime dimagrante è il bilanciamento dei macronutrienti: proteine, grassi e carboidrati. In una dieta low-carb non si può parlare di una ripartizione equa dei nutrienti perché mentre diminuiscono i carboidrati, aumentano in modo considerevole le proteine.

La dieta low-carb, infatti, in uno sportivo riduce la percentuale di carboidrati dal 55% al 20/30%, quella dei grassi passa dal 25% al 30/35% e, infine, la percentuale delle proteine salta dal 20 al 50/55%.

L’errata ripartizione dei macronutrienti

Una dieta accentrata soprattutto sulle proteine è una dieta che, a lungo andare, può avere delle controindicazioni molto serie.

Un carico proteico eccessivo, infatti, può provocare danni a fegato e reni. Poiché le proteine in eccesso fanno diminuire la quantità di sodio all’interno delle cellule, sono anche causa della disidratazione dell’organismo, condizione questa che può causare l’indebolimento del sistema immunitario.

Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che le diete low-carb possono rallentare il metabolismo tiroideo provocando insulino-resistenza, la sindrome metabolica responsabile della maggiore predisposizione dell’organismo all’accumulo di grasso.

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