Dieta chetogenica per epilessia: funziona?

Dieta chetogenica per epilessia funziona?Dagli anni venti in poi, almeno fino al decennio successivo, l’epilessia si curava esclusivamente con la dieta chetogenica.

Quando si scoprirono i farmaci anticonvulsivi, della dieta si cominciò a parlare di meno.

Nel 1996, grazie alla Fondazione Charlie che ha sede a Hollywood, l’interesse per la dieta chetogenica si rinnovò e da allora l’epilessia è tornata a essere curata anche con l’alimentazione.

L’epilessia

L’epilessia è una malattia che colpisce più gente di quanto si possa immaginare.

I pregiudizi che ruotano intorno a questa patologia, ancora oggi costringono molti epilettici a tenere nascosta questa sindrome neurologica che causa crisi improvvise.

Si stima che solo in Italia i malati di epilessia siano oltre 500.000. Cinque su mille, ogni anno, rischiano di rimanerne coinvolti.

L’epilessia e la dieta chetogenica

La dieta chetogenica è nata proprio come terapia contro l’epilessia. I medici dell’epoca notarono che se si lasciava digiuno un epilettico per un periodo prolungato, le sue crisi diminuivano.

Così fu approntato un regime dietetico capace di lanciare al corpo gli stessi segnali dell’inedia. Furono eliminati dall’alimentazione i carboidrati e altre fonti di glucosio in modo che l’organismo reagisse a questo cambiamento andando a cercare altre fonti di energia.

Quando si parla di dieta chetogenica, dunque, ci si riferisce a un regime alimentare ricco di grassi, povero di carboidrati, vitamine e fibre e con un contenuto medio di proteine.

Funziona la dieta chetogenica?

La dieta è stata sperimentata su bambini di età inferiore ai dieci anni che non rispondevano adeguatamente al trattamento con i farmaci antiepilettici o anticonvulsivi . I risultati sono stati sorprendenti e hanno svelato la capacità dei corpi chetonici di riuscire a controllare i sintomi epilettici.

La dieta chetogenica per la sua efficacia è sopravvissuta alla farmacologia. Per fortuna, nonostante siano passati più di ottanta anni da quando fu accertata l’importanza di questo regime alimentare nel controllo degli attacchi epilettici, la sua pratica è ancora in uso in molti centri.

Difficile oggi trovare una terapia per l’epilessia che non abbini ai farmaci anche una dieta chetogenica.

Come si formano i corpi chetonici

I corpi chetonici si formano quando l’organismo, in particolari condizioni,  è costretto ad attingere energia dai lipidi anziché dagli zuccheri provenienti dal metabolismo dei carboidrati.

I corpi chetonici, di fatto, non sono altro che sottoprodotti acidi che si formano quando un’elevata quantità di acidi grassi si trasforma in energia.

I corpi chetonici nella cura dell’epilessia

Il nostro cervello consuma circa il 20% dell’ossigeno del nostro corpo. L’ossigeno al cervello arriva trasportato dal sangue che per circolare all’interno del nostro corpo, sfrutta l’energia del glucosio.

E’ stato studiato che un epilettico consuma molto più glucosio rispetto a un soggetto sano. Ma se al cervello arriva l’input che il glucosio è finito, va ad attingere la sua energia dai corpi chetonici che si sono formati dal processo di metabolizzazione dei grassi.

Più energia richiede il cervello, più corpi chetonici si formano. Più corpi chetonici circolano nel sangue e più si riduce l’eccitabilità nervosa causa primaria delle crisi epilettiche.

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