Che cos’è l’omocisteina, dove trovarla e a cosa serve

Che cosa è l’omocisteinadove trovarla a cosa serveL’omocisteina è un aminoacido non proteico che negli ultimi tempi ha molto interessato la medicina perché, al pari del colesterolo, è ritenuto un fattore di rischio per malattie cardiovascolari e tromboemboliche come ictus cerebrale e trombosi.

Vediamo in quali alimenti si trova e qual è il ruolo dell’omocisteina nell’organismo.

Dove si trova l’omocisteina

La provenienza dell’omocisteina è alimentare e nel nostro organismo si forma dalla sintesi delle proteine animali.

L’omocisteina deriva dalla metabolizzazione della metionina, un aminoacido proteico che noi introduciamo nell’organismo con il consumo di carne, uova, latte e suoi derivati.

Una piccola quantità di omocisteina nel sangue è necessaria al corretto funzionamento dell’organismo, ma quando il livello nel sangue di questo aminoacido sale, aumentano proporzionalmente anche i rischi per la salute.

Il metabolismo dell’omocisteina

Da cosa è regolato il metabolismo dell’omocisteina? Dalle vitamine B6 e B12 e dai folati che noi introduciamo sempre con l’alimentazione.

Di queste vitamine sono ricchi alimenti quali pesci, frutta, verdura e legumi. In particolare di vitamina B6 sono ricchi cereali integrali, germe di grano, polpo, fave, banane e avocado.

I folati si trovano soprattutto in verdure come broccoli, cavoli, asparagi, spinaci, bieta, broccoletti. La vitamina B12 è presente in alimenti come carni bianche, manzo, merluzzo, tonno, sgombro, rombo, fegato e carne di manzo.

A cosa serve l’omocisteina

L’omocisteina segue due vie metaboliche: alla presenza di vitamina B6 si trasforma in cisteina, invece quando incontra i folati, si ritrasforma in metionina.

La cisteina a sua volta si associa con l’acido glutammico e la glicina per poi formare il glutatione, una sostanza che ha un grosso potere antiossidante soprattutto nei confronti di metalli pesanti come mercurio, piombo, alluminio e cadmio.

Tutti gli aminoacidi che si formano dal processo di metabolizzazione dell’omocisteina, sono poi eliminati attraverso l’urina.

Una quantità normale di omocisteina, dunque, consente al nostro organismo di depurarsi da alcune sostanze nocive e, giacché favorisce la formazione di antiossidanti, contribuisce a rafforzare sistema immunitario, a fluidificare il sangue e a ridurre la pressione sanguigna.

L’eccesso di omocisteina

Quando non introduciamo abbastanza vitamine del gruppo B e folati oppure mangiamo troppi alimenti proteici, l’omocisteina supera i livelli di guardia e, in modo subdolo e silenzioso, va a danneggiare le pareti di vene e arterie.

Questo processo di deterioramento dei vasi sanguigni provoca non solo danni all’apparato cardiocircolatorio, ma anche alle ossa e al sistema nervoso centrale.

Non a caso l’iperomocisteinemia è anche uno dei più alti fattori di rischio per il Morbo di Alzheimer.

I valori di riferimento

La quantità normale di omocisteina presente nel sangue è stimata in:

  • 10 micro moli per le donne
  • 13 micro moli per gli uomini
  • 11,3 micro moli per i minori di quattordici anni.

Quando si superano questi valori di riferimento, è necessario intervenire subito con cure e diete adeguate.

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