Dieta macrobiotica, che cos’è e come funziona

Dieta macrobiotica, che cos'è e come funzionaLa dieta macrobiotica era molto in voga negli anni 70.

Il suo fascino conquistò molti nel periodo degli hippies e dei figli dei fiori che abbracciarono con molto entusiasmo le filosofie orientali.

E’ facile, dunque, immaginare come in quel clima di cambiamento epocale, la macrobiotica del giapponese Yukikazu Sakurazawa non fece alcuna fatica a imporsi.

Ma come nasce, che cos’è e come funziona questa dieta.

La filosofia della dieta macrobiotica

Macrobiotica ossia grande vita. Già dal nome s’intuisce che non stiamo parlando di un semplice regime alimentare, ma di una vera e propria filosofia di vita.

Non a caso la dieta prende come modello l’alimentazione dei monaci zen. L’armonia universale, secondo molte dottrine del Sol Levante, ha due energie opposte: Yin e Yang.

La macrobiotica nasce dalla necessità di mantenere un giusto equilibrio fra queste energie. Ogni cibo, secondo questa dottrina filosofica, appartiene a una delle due energie in contrapposizione fra loro.

Gli alimenti dolci, amari o aromatici forniscono energia Yin, i cibi piccanti e salati, invece, hanno energia Yang. La giusta combinazione di questi alimenti, riequilibra le funzioni dell’organismo e aiuta a perdere peso.

L’alimentazione macrobiotica

Un’alimentazione macrobiotica si basa soprattutto su cereali integrali in chicchi, verdure, frutta, legumi, carni bianche e pesce. Gli alimenti devono provenire preferibilmente dall’agricoltura biologica.

Cibi vietati

La dieta macrobiotica vieta insaccati, latte e derivati, carni rosse, uova, zuccheri e persino miele e sciroppo d’acero. Sono banditi anche bevande gassate, succhi di frutta, caffè, tè classico e persino il latte di soia.

Le sostituzioni

Lo zucchero può essere sostituito con il malto di cereale oppure con lo sciroppo di riso o di frumento e, occasionalmente, con lo zucchero di canna. Il caffè si sostituisce con l’orzo o con caffè di cereali.

I tè consentiti dalla dieta sono il bancha giapponese e il tè kukicha, entrambi senza, o quasi, caffeina. Il formaggio può essere sostituito con il tofu e il latte normale con quello di riso.

Il piano alimentare

Il 50% dell’alimentazione giornaliera prevede cereali integrali in chicchi. La metà dei pasti che si consumeranno, dunque, saranno a base di riso integrale a chicchi lunghi, orzo, miglio, frumento, grano saraceno, farro, mais e altre granaglie integrali.

Il 30% dei pasti sarà costituito da verdure cotte o crude. Vanno bene carote, ravanelli, finocchi, cime di rapa, cavoli, cavoletti di Bruxelles, rape, zucche, scalogno, fagiolini. Sono da evitare pomodori, melanzane, peperoni, patate e anche i funghi.

Il 10% dell’alimentazione spetta alle carni bianche o ai pesci. Tra i pesci sono vietati i crostacei. In alternativa si possono consumare crocchette di soia o legumi. Carne o pesce si possono consumare per tre o al massimo quattro giorni a settimana.

Il rimanente 10% è dedicato al consumo di frutta fresca, occasionalmente anche secca, alghe e qualche dessert privo di zuccheri e di latte o derivati.

I condimenti

Il sale va usato con parsimonia e solo nei cibi cotti. Per condire i cibi crudi si sostituisce con il gomasio che è una sorta di sale marino integrale arricchito con alghe e semi di sesamo tostati.

Anche l’olio si usa con moderazione. L’aceto di vino si sostituisce con l’umeboshi, una specie di aceto che si ricava dalle albicocche cinesi e non dalle prugne come erroneamente si legge in qualche sito web.

Curiosità sulla macrobiotica

Al contrario di tutti gli altri regimi alimentari, la macrobiotica non consiglia di bere molta acqua, anzi, ne prescrive un uso moderato.

Concede un bicchiere di vino ogni tanto e vieta i superalcolici. Il cibo deve essere cotto in pentole di acciaio inox, ghisa o ferro smaltato. Tutti gli altri materiali sono banditi. Inoltre, la dieta macrobiotica richiede un ambiente rilassante, pena la sua poca efficacia.

Trattandosi di un’alimentazione monotona e fortemente sbilanciata, negli ultimi anni la dieta macrobiotica è caduta nel dimenticatoio. Sono rimasti pochi nostalgici a praticarla. Per chi volesse sperimentare questa dieta orientale, il consiglio è sempre lo stesso: farsi seguire da un buon nutrizionista.

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