Obesità: quando si può definire grave?

Obesità quando si può definire graveL’obesità soprattutto nei paesi più sviluppati è un vero e proprio problema sanitario e sociale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità fa sapere che sono circa due miliardi gli obesi nel mondo.

Un numero preoccupante che purtroppo include anche tanti bambini.

Ma da cosa dipende l’obesità e quando si può definire grave?

Le cause dell’obesità

I fattori che possono causare l’obesità sono molteplici.

Che questo problema abbia origini genetiche è un’ipotesi molto accreditata dalla medicina. Le disfunzioni metaboliche, per esempio, sono fra le prime cause dell’obesità.

Di sicuro, però, a causare questa patologia contribuiscono anche altri fattori come lo stile di vita, l’ambiente in cui si vive, una cattiva educazione alimentare, l’età, il sesso, i disturbi psicologici e i retaggi culturali.

Come misurare l’obesità

Per misurare il grado di obesità si utilizza l’Indice di Massa Corporea IMC, altrimenti detto BMI, Body Mass Index.

L’IMC si calcola dividendo il proprio peso espresso in chilogrammi, per l’altezza al quadrato espressa in metri.

Una volta eseguita questa semplice operazione, per conoscere la propria categoria di appartenenza basta consultare l’apposita tabella stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tale tabella, prendendo come riferimento l’indice di massa corporea, conta quattro categorie:

  1. Sottopeso: IMC sotto 19
  2. Peso medio: IMC tra 19 e 24
  3. Sovrappeso: IMC tra 25 e 30
  4. Obesità: IMC sopra 30

Quando l’obesità è definita grave

L’obesità, oltre all’IMC è classificata anche in base al rischio di ammalarsi di patologie gravi che corre un soggetto in sovrappeso:

  • IMC tra 35 e 35: obesità di primo grado – rischio moderato
  • IMC tra 36 e 40: obesità di secondo grado – rischio alto
  • IMC tra 41 e 45: obesità di terzo grado – rischio alto

Oltre questi valori, l’obesità diventa grave:

  • IMC tra 46 e 50: obesità grave di primo grado- rischio elevato
  • IMC tra 51 e 55: obesità grave di secondo grado – rischio elevato
  • IMC tra 55 e 60: obesità grave di terzo grado – rischio elevato.

I rischi dell’obesità grave

I soggetti affetti da obesità grave rischiano malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio, diabete, ipertensione, artrosi, cancro, problemi epatici, ernia iatale, ipercolesterolemia.

Da non trascurare anche i problemi psicologici che in soggetto obeso si trasformano in patologie gravissime.

Depressione, fobie, ansia, mancanza di autostima, in un soggetto in sovrappeso si amplificano e, sovente, si cronicizzano impedendo vita sociale e lavorativa. Non sono rari i casi in cui un soggetto obeso sceglie l’isolamento o, peggio, il suicidio.

Obesità, che fare?

Per curare l’obesità, bisogna assolutamente evitare le diete fai da te. L’obesità grave si cura rivolgendosi a centri specializzati o affidandosi alle mani esperte di un buon nutrizionista e, se serve, anche a quelle di uno psicologo.

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