Mais in scatola: quanto se ne può mangiare a dieta?

Mais in scatola quanto se ne può mangiare a dietaIl mais, conosciuto anche come granturco o granone, appartiene alla famiglia dei cereali e fra questi è uno dei meno calorici.

E’ un ingrediente che non dovrebbe mai mancare in un’alimentazione sana ed equilibrata.

Ma il mais in scatola conserva le stesse proprietà benefiche del prodotto fresco? E quanto se ne può mangiare a dieta?

Le proprietà del mais

Il mais, come frumento, orzo, riso, segale, avena e miglio, appartiene alla famiglia delle Graminaceae.

Ricco di nutrienti essenziali, ha pochi grassi saturi e un alto contenuto di ferro, fibre, acido folico, vitamina C e B6.

Il granturco ha anche un alto contenuto di fibre perciò è di grande aiuto per chi soffre di stitichezza, emorroidi e di altri disturbi del colon-retto.

L’acido folico nel mais è anche noto per essere un fattore molto importante per prevenire i difetti di nascita del tubo neurale e nella prevenzione delle malattie cardiache.

Il mais in scatola nella dieta

Con il mais si preparano invitanti pop corn o corn flakes. Si gusta cotto alla brace o al forno, ma è bollito o al vapore che entra in numerose ricette di colorate insalate.

Se bollito in casa, una tazza di prodotto contiene circa 124 calorie. 

Il mais in scatola, invece,  pur conservando tutte le qualità nutritive e organolettiche del prodotto fresco, a causa dell’aggiunta di zuccheri e conservanti, ha un contenuto calorico ancora più alto a rispetto al mais fresco: circa 145 calorie per tazza.

Inoltre, il mais in scatola tende ad avere livelli più elevati di sodio, cosa che può arrecare danni all’organismo se si fa un consumo eccessivo di questo prodotto.

Quanto mais si può mangiare?

Il mais può essere consumato nelle diete dimagranti con i dovuti accorgimenti.

Intanto, è bene sapere che un etto di mais in scatola sgocciolato apporta 75 Kcal e contiene 2,18 grammi di proteine, 1,43 di grassi, 163 milligrammi di sodio e 13,02 grammi di carboidrati.

Di questi carboidrati la maggior parte sono complessi, e solo una piccola parte è composta di zuccheri semplici. Perciò, il mais si sposa bene con qualsiasi tipo di dieta.

Per regolarsi sulle dosi giornaliere basta sapere che il mais vale il triplo del pane o delle patate. In particolare 90 grammi di pane equivalgono a 270 di mais.

Perciò se nella dieta è previsto il consumo di 50 grammi di pane, si possono consumare 150 grammi di mais in scatola più 40 grammi pane o un pacchetto cracker.

Consigli

Nonostante il mais in scatola sia poverissimo di grassi e calorie, ha un problema: contiene molto amido che si trova idrolizzato in glucosio.

Perciò, il mais in scatola essendo immerso in una soluzione di glucosio, se consumato la sera o in grosse quantità fa alzare il livello di glicemia con conseguente aumento dell’insulina.

Quando ciò avviene si rischia di ingrassare. L’insulina alta, infatti, inibisce la combustione dei grassi avviando la fase del loro accumulo.

E’ consigliabile, dunque, evitare di mangiare mais in scatola soprattutto la sera. Se proprio si deve, si può condire con un po’ di olio evo poiché in questo modo gli zuccheri entrano nel sangue meno velocemente e la formazione di insulina si riduce.

Inoltre, il grasso dell’olio di oliva stimola la produzione dell’ormone colecistochinina che ha la funzione di aumentare il senso di sazietà per molte ore.

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