20 anni di diete: sempre meno cercano di dimagrire

obesitàNonostante se ne parli sempre di più, sembra che siano sempre meno coloro che decidono di sottoporsi ad una dieta. Secondo le statistiche raccolte e riportate da US News infatti, solo un americano su cinque sarebbe ormai a dieta, nonostante l’obesità sia sempre più dilagante e nonostante modelli estetici ultra-magri siano popolari come non mai.

Il 20% non sembra poco, ma se paragonato al 33% che si registrava solo nel 1992, il calo è decisamente evidente. Un calo impressionante, mentre su giornali e magazine continuano ad essere stampate senza sosta diete delle VIP, programmi per la palestra e ricette per perdere peso.

Una situazione che preoccupa dietisti e dottori, dato che non si registra al tempo stesso un rientro nei ranghi a livello di obesità, mancanza di rientro che ci permette di interpretare i dati in maniera pressoché univoca: la popolazione, in larga parte, accetta di essere obesa e o per pigrizia o per necessità non percepita, decide di non fare nulla e di neanche più provare a dimagrire.

Essere a dieta? Per le donne segno di debolezza

Ad incidere ssiulle abitudini femminili sembra essere la vergogna. secondo recenti indagini degli psicologi comportamentali, alla dichiarazione di essere a dieta si accompagnerebbe quasi sempre una sensazione di vergogna, come se contare pasti e calorie fosse un’autentica debolezza.

“Mostra voglia di appartenere ad un club, quello dei magri, e contribuisce, pensa il grosso della popolazione, a creare un’immagine da sfigato”, commentano gli autori della ricerca, mentre però la popolazione è sempre più grassa e sempre più a rischio di sviluppare patologie direttamente correlate con l’obesità.

E qualcuno è a dieta di nascosto

Pare ci siano anche tanti bugiardi a creare problemi al conteggio dei ricercatori: per i motivi che abbiamo elencati prima sarebbero infatti parecchi coloro i quali preferiscono non dire di essere a dieta, nonostante poi in realtà seguano regimi restrittivi.

Sta di fatto che comunque, anche se i numeri fossero gli stessi del 1992, non ci sarebbe alcun miglioramento nei risultati offerti dalle diete: le statistiche sono impietose, il tasso di obesi è in costante crescita da quell’anno, e non sembra voler neanche accennare a ridursi.

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