Tutto quello che si nasconde nei dolcificanti da caffè

Caffè: meglio lo zucchero o il dolcificante

Meglio lo zucchero o il dolcificante nel caffè? Una domanda cui anche la comunità scientifica da qualche tempo tenta di dare una risposta chiarificatrice.

Purtroppo però, le notizie in merito alla scelta quando non sono sconfortanti, generano molta confusione.

Per chi sta a dieta, il dolcificante è un valido sostituto dello zucchero perché, essendo meno calorico, aiuta a perdere peso.

Per molti medici e salutisti, invece, i dolcificanti artificiali sono da bandire perché, dicono, possono avere effetti nefasti sulla salute umana.

Troppo allarmisti? A giudicare dai risultati di alcuni studi scientifici, non proprio.

Il saccarosio o zucchero da cucina

Il saccarosio, il comune zucchero da cucina è estratto dalla barbabietola o dalla canna da zucchero. Ha origini naturali, anche se dosi eccessive, soprattutto in soggetti geneticamente predisposti, possono provocare diabete e obesità.

Non a caso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne consiglia un uso moderato.

Per questo motivo l’industria alimentare si sta convertendo all’uso dei dolcificanti artificiali e ipocalorici. Ma è qui che si rischia di cadere dalla padella nella brace.

I dolcificanti sintetici

L’aspartame

Molto discusso, l’aspartame ha un potere dolcificante che supera ben quattrocento volte quello del saccarosio. Ha alle spalle una storia turbolenta. Fu approvato in Europa solo nel 1980, e la discussione sui suoi effetti di lungo periodo continua.

Il ciclamato

Il ciclamato dolcifica cinquanta volte in più del saccarosio. Il suo utilizzo è consentito solo in una cinquantina di Paesi. Si usa anche in Italia ma con alcune limitazioni. Il che lascia qualche dubbio sul suo uso frequente.

L’acesulfame K

E’ un sale di potassio dell’acesulfame. Introdotto recentemente come dolcificante sintetico ha un potere dolcificante di circa duecento volte superiore a quello dello zucchero.

In compenso, però, può provocare l’insulinoresistenza. In pratica costringe il pancreas a produrre una quantità superiore di insulina per bilanciare l’accumulo eccessivo di glucosio.

Il sucralosio

E’ un dolcificante artificiale che si crea dal saccarosio. Ha un potere dolcificante molto elevato e se utilizzato in piccole dosi, non dovrebbe essere nocivo all’organismo umano. Ma è ancora in fase di studio.

La stevia

Un discorso a parte va fatto per la stevia che già molti considerano il dolcificante del futuro.

Non è artificiale giacché deriva da una pianta le cui foglie hanno un potere dolcificante di circa trenta volte maggiore di quello del saccarosio.

I suoi estratti, i glicosidici, arrivano a dolcificare trecento volte in più dello zucchero da cucina. Peccato che sia un po’ cara e che non si trovi ancora ovunque. Infatti, è venduta in Rete.

Conclusioni

Alla luce di quanto detto, meglio lo zucchero o il dolcificante nel caffè? La risposta più saggia sarebbe: meglio amaro.

Si potrebbe ridurre gradualmente lo zucchero per arrivare a eliminarlo del tutto. Oppure si potrebbero usare lo zucchero di canna integrale e altri dolcificanti naturali come il miele o la melassa.

Ma se con questi dolcificanti il gusto del caffè non si trova soddisfacente e proprio non si riesce a prenderlo amaro, fra i dolcificanti artificiali e il saccarosio, il dubbio non esiste: meglio lo zucchero da cucina.

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