Perché non hai bisogno di una dieta senza glutine

pasta e glutineIl glutine pare essere diventato il nemico numero uno dello stare bene. Duro colpo per chi, come gli italiani, aveva sempre fatto affidamento su una dieta ricca di derivati del grano tradizionale.

Atleti, top-model e gente normale con un corpo da urlo. Sono in molti coloro che hanno detto basta al glutine e sembrano averne tratto giovamento.

Sarà venuto in mente anche a te di abbandonare una volta per tutte il glutine e di cominciare a vivere meglio. Ma è tutto oro quel che luccica? Ed è vero quello che raccontano quei campioni che sembrano aver trovato una nuova giovinezza dopo aver eliminato questo nutriente dalle loro diete?

La risposta è no. Non tutti dovrebbero affrontare una dieta senza glutine. Vediamo perché.

Il grosso della popolazione mondiale può consumare glutine

Sono in realtà pochi coloro che non dovrebbero mangiare glutine. SI dividono principalmente in tre categorie:

  • celiaci, che non dovrebbero mai consumarne
  • persone con una leggera intolleranza, che potrebbero vivere meglio senza consumarne
  • persone allergiche al grano, che dovrebbero eliminarlo il prima possibile

Tutte e tre le categorie, anche se messe insieme, raggiungono percentuali davvero minime della popolazione mondiale, e non potrebbe essere altrimenti.

In tutto il bacino mediterraneo ad esempio, la dieta fa forte affidamento sui derivati del grano. Se il glutine fosse davvero dannoso come dicono anche per chi non è celiaco, non si spiegherebbero le ottime condizioni di salute di queste popolazioni.

Questo non vuol dire che possiamo continuare a cibarci impunemente di cibi che contengono glutine. Vuol dire semplicemente che nel caso in cui non doveste avere problemi di sorta dopo aver mangiato pane o pasta, non è il caso di preoccuparsi.

Una dieta equilibrata include anche carboidrati

Una dieta equilibrata deve fare affidamento anche sui carboidrati. Bisognerebbe introdurne di facili da reperire e di economici da acquistare. La migliore soluzione ad oggi è costituita dal grano e dai suoi derivati.

Possiamo sicuramente assumere carboidrati privi di glutine, andandoci a creare problemi però sulla reperibilità degli alimenti e sul fronte costi.

A casa potete sicuramente organizzarvi meglio, ma quando si tratta di mangiare fuori? Nonostante molti ristoranti abbiano cominciato a tenere in debita considerazione il problema di chi è celiaco, essere costantemente alla ricerca di cibi senza glutine potrebbe rendere più difficile mantenere una alimentazione corretta, problema che analizzeremo nel prossimo punto.

Più un regime è difficile da seguire, più è facile fallire

Stare a dieta vuol dire cambiare abitudini radicate. E’ difficile, e richiederà tutta la nostra forza di volontà. Dobbiamo farne tesoro, e concentrarla tutta dove ne abbiamo più bisogno.

Andarsi a creare problemi inutili, come quello del glutine nel caso in cui non fossimo intolleranti, aggiunge un ulteriore fardello ad un cammino già molto difficile di suo. 

Lasciamo perdere, e nel caso in cui non dovessimo avere problemi di sorta, continuiamo pure a mangiare quello che abbiamo sempre mangiato. Il nostro corpo e il nostro portafogli ci ringrazieranno.

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